Recenqualcosa di "Rubino Rosso Sangue" di Alessandra Cicerano
- Naia Sterne

- 14 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min

Editore: O.D.E. Edizioni
Autoconclusivo? Mah.... Pag. 278
Un romanzo storico che ti prende per mano e ti catapulta nel cuore dell’XI secolo… quando la Campania non era esattamente un posto tranquillo dove vivere felici e coltivare in pace, ma un mosaico di poteri in guerra, alleanze traballanti e cavalieri pronti a risolvere le discussioni con la spada.
La protagonista è Leonora di Ponteripa una giovane nobildonna cresciuta con l’idea molto chiara di come funzionava la vita delle donne nel Medioevo: non scegli, non protesti, e soprattutto non desideri. Il tuo destino è già stato scritto da altri, e a te resta solo il compito di percorrerlo senza troppe deviazioni.
Peccato che il destino, in questo caso, abbia deciso di fare qualche modifica al copione.
Dopo una serie di eventi poco fortunati, Leonora si ritrova promessa in sposa a un cavaliere normanno: Eric Anquetil de Barfleur. Alto, biondo, con quegli occhi chiarissimi che sembrano usciti direttamente da una saga vichinga, Eric arriva dal nord con il classico bagaglio del cavaliere medievale tormentato: un passato complicato, una reputazione costruita in battaglia e quel tipo di presenza che fa capire subito che non è esattamente un uomo con cui discutere di filosofia davanti a una tisana.
Il loro matrimonio nasce come un accordo politico — un modo molto elegante per dire che due persone vengono messe insieme per convenienza e speriamo che vada bene. Anche perché la prima scelta come marito per la nostra donzella è morto, quindi, bisogna per forza trovare il modo di fare un nuovo accordo. Leonora, ovviamente, non ha molta voce in capitolo e non è decisamente entusiasta di questa scelta. Ma quello che nessuno aveva previsto è che questo matrimonio imposto inizi lentamente a trasformarsi in qualcosa di molto più pericoloso: una vera storia d’amore.
Perché mentre i due protagonisti imparano a conoscersi — tra differenze culturali, lingue diverse e una quantità sorprendente di tensione emotiva — il mondo intorno a loro non ha la minima intenzione di concedere tregua. Intrighi politici, tradimenti, tentativi di rapimento, complotti e una lunga serie di sventure sembrano accanirsi con una certa creatività su questa coppia che, francamente, vorrebbe solo vivere tranquilla e amarsi senza che qualcuno cerchi di rovinare tutto ogni tre capitoli.
Una delle cose più belle del romanzo è proprio l’evoluzione dei personaggi. Leonora all’inizio appare fragile, quasi rassegnata al ruolo che la società le ha imposto. Ma man mano che la storia procede, qualcosa cambia. L’amore, la paura di perdere ciò che ha trovato e le difficoltà che affronta la costringono a tirare fuori una forza che nemmeno lei sapeva di avere.
Eric, dal canto suo, è esattamente il tipo di protagonista che ci si aspetta in un romance medievale: forte, protettivo, testardo e assolutamente determinato a difendere la donna che ama anche quando il mondo sembra deciso a mettersi di traverso. Non è perfetto, certo — ogni tanto la sua ostinazione meriterebbe una bella discussione diplomatica — ma è uno di quei personaggi che riescono a conquistare il lettore senza troppa fatica.
Intorno a loro si muove un mondo costruito con grande cura. La Campania dell’XI secolo prende vita tra castelli, villaggi, alleanze tra Normanni e nobiltà locale, conflitti con Longobardi e tensioni politiche che cambiano continuamente gli equilibri del territorio. Non è solo uno sfondo decorativo: è un contesto vivo, pieno di dettagli su usi, tradizioni, cibo, abitudini quotidiane e persino lingue diverse che si intrecciano nei dialoghi.
E proprio questi dettagli rendono la lettura particolarmente immersiva.
Eric e Leonora devono affrontare una quantità impressionante di ostacoli, e a un certo punto il lettore potrebbe iniziare a chiedersi se l’universo abbia qualcosa di personale contro di loro. Separazioni, accuse ingiuste, prigionia e intrighi rendono il loro percorso tutt’altro che semplice. Ma è proprio questo continuo alternarsi di passione, pericolo e speranza a rendere la storia così coinvolgente.
In definitiva, Rubino Rosso Sangue è un romance storico intenso e appassionato, che unisce una storia d’amore tormentata a un percorso dei personaggi profondamente emotivo. È uno di quei romanzi che riescono a trasportarti in un’altra epoca e a farti affezionare ai suoi protagonisti… al punto che, arrivati all’ultima pagina, separarsi da loro non è affatto facile.
E diciamolo: tra intrighi medievali, cavalieri normanni e promesse d’amore sussurrate tra le mura di un castello, non è poi così difficile capire perché questa storia resti impressa nella memoria come un piccolo rubino — rosso sangue, ovviamente.

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