Recenqualcosa "Please Come Back" di Hope Atkins
- Naia Sterne

- 5 gen
- Tempo di lettura: 2 min

Editore: Triskell Edizioni
Vol. 2 di 2
Pagine: 384
Ammetto una cosa senza vergogna: quando ho iniziato Please Come Back ero già pronta a farmi male. E infatti Hope Atkins non mi ha delusa nemmeno questa volta. Questo libro è uno di quelli che inizi pensando che sarà “solo per qualche capitolo” prima di dormire e poi ti ritrovi a guardare l’orologio alle tre di notte pensando: ok, domani soffrirò, ma ne è valsa la pena.
Jax è quel tipo di personaggio che sembra tutto luce e sicurezza, ma appena gratti la superficie scopri un groviglio di fragilità, rabbia e sogni messi in pausa. Il classico golden boy? No. E proprio per questo funziona così bene insieme alle sue crepe. Cassie, invece, entra in scena in punta di piedi ma con addosso il peso di una vita che non le ha fatto sconti. È giovane, stanca, diffidente… e tremendamente reale.
Il loro incontro non ha niente di patinato o fiabesco: è sporco, doloroso, necessario. Non c’è il classico colpo di fulmine da copertina, ma una costruzione lenta fatta di silenzi, piccoli gesti e tentativi maldestri di fidarsi. Ed è proprio qui che il romanzo colpisce: nell’idea che l’amore non arrivi a salvarti con la bacchetta magica, ma ti insegni a tornare per restare quando scappare sembra l’unica opzione.
Ho adorato il modo in cui la storia alterna momenti intensi ad altri più leggeri, quasi di respiro, senza mai spezzare il coinvolgimento emotivo. Ci sono scene che stringono lo stomaco e altre che ti fanno sorridere con quella tenerezza un po’ malinconica che solo certi romance sanno regalare. E sì, ci sono anche trope amatissimi che fanno la loro bella figura, ma senza sembrare buttati lì a caso.
La scrittura di Hope Atkins è diretta, emotiva, a tratti cruda, ma sempre sincera. È cresciuta dal primo volume continuando a prenderti per mano e ad accompagnarti dentro le ferite dei protagonisti senza chiederti il permesso. E quando pensi di essere pronto, arriva la botta emotiva che preferivi non aver previsto.
Please Come Back non è solo una storia d’amore: è una storia di seconde possibilità, di sogni che fanno paura, di persone che imparano – lentamente – a credere di meritare qualcosa di più. Ho chiuso il libro con il cuore un po’ ammaccato ma anche più pieno, con quella sensazione rara di aver vissuto qualcosa insieme ai personaggi.
Se cercate una lettura che faccia battere il cuore, stringa un po’ l’anima e poi la rimetta insieme, sappiate che questo libro vi travolge direttamente.

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